Di questi tempi, nell’epoca in cui prevale l’immagine sulla parola, non sembra facile ottenere ascolto servendosi solo della voce.

Eppure il miracolo s’è compiuto: le studentesse delle quarte del Liceo delle Scienze Umane, investite dal non facile ruolo di lettrici ad alta voce, se non proprio improvvisate sicuramente con l’imbarazzo della prima volta, hanno dato il via a una Maratona di Lettura in luoghi non scolastici,, riuscendo a catturare l’attenzione degli abituali avventori  di metà mattina di alcuni locali del centro di Piove di Sacco.

Vuoi l’argomento, vuoi l’effetto straniante generato dal prorompere improvviso di gioviali figure che chiedevano  garbatamente un po’ di attenzione nella consueta routine del caffè, la lettura ad alta voce di alcuni passi da *Il racconto del Vajont di Marco Paolini e Gabriele Vacis*  ha colto di sorpresa, ha stupito e gradevolmente intrattenuto, mostrando come la condivisione pubblica di un testo letterario può essere una divagazione piacevole ed alternativa, a volte sorprendente, in cui ciascun ascoltatore può intravvedere una parte nascosta di sé che scaturisce da parole che la sanno descrivere.

Quasi venti minuti di lettura hanno inchiodato alla sedia gli abituali frequentatori dei locali aderenti all’iniziativa (Bar Pavoni, Bar Notte e Dì, Caffè Grande, Bar dei Tosi), trovatisi improvvisamente in un’atmosfera nuova e straniante.

Provare per credere.

Antonella Meneghello

 

Piove di Sacco, 30 settembre 2017